Droga, alcol, sesso, criminalità, disoccupazione, malattie, miseria, inquinamento ambientale… questi e molti altri aspetti delle nostre complesse società sembrano problemi irrisolvibili e destinati soltanto a peggiorare.
L’autore a tale proposito ci suggerisce come cambiare l’attuale sistema socio-economico, soggetto da sempre alla piaga delle lungaggini burocratiche, alle mafie politiche, ai regimi polizieschi, all’incoscienza ecologica, attraverso una nuova modalità d’azione: il modo di agire “morbido”, tipico delle tattiche creative, non violente e divertenti, messe a punto dagli ecologisti inglesi nel corso degli anni novanta.
Per capire quel è il reale stato delle cose, questo viaggio condotto nell’affascinate “teoria del caos”, è una spiegazione ineccepibile di come si potrebbe vivere, senz’altro meglio, senza le infrastrutture statali ed il loro potere coercitivo.