Singolare o collettivo, individuale o sociale, temporale o storico? Ipotecato dalle paure, dalla precarietà e dalle incertezze del presente, attraversato dai “nonluoghi” e “nontempo”, quale forma e dimensione assume il futuro per la società del nostro tempo?
Futuro inteso come tempo di coniugazione, vita che si vive individualmente, avvenire, ‘avvenimento’ che seppur legato alla persona è sempre dimensione e manifestazione della vita sociale. Perché nella costruzione individuale del proprio futuro anche altri vi partecipano, e quando al contrario si vive confinati dal mondo e della società possiamo parlare di esclusione sociale e mancanza di avvenire, inteso come espressione pura della solidarietà essenziale, che unisce un individuo alla società cui appartiene. Marc Augé che vanta da antropologo una dimestichezza con la pluralità di luoghi e tempi, abituato a confrontarsi sia con la pienezza che con la bassa intensità di senso, si interroga sulle grandi modalità di rapportarsi al futuro nelle diverse società umane, coniugando scienza, sapere e futuro. Solo la rivelazione del passato può rendere vivibile il futuro, quando il passato scompare, anche il senso si annulla, occorre pensare e parlare di un futuro plurale dove l’incontro con l’altro è fondamento essenziale e formularsi continue domande, in una ricerca del vero che è viaggio continuo e bisogno di conoscenza.
Dettagli Libro
Autore
Marc Augé
- AutoreMarc Augé
- EditoreBollati Boringhieri
- CollanaI sampietrini
- Edizione1ª edizione
- Anno2012
- Pagine134
- ISBN9788833922638
- LinguaItaliano
- Copie1




