I “genitori psicotici” di cui si occupa il libro sono i padri e le madri di bambini e adolescenti seguiti presso i servizi pubblici per problemi psichici di vario tipo.
L’interesse per la prole dei genitori psicotici è oggi assai presente nella ricerca psichiatrica, sia per il tentativo di trovare la base genetica di alcune malattie mentali sia per capire i fattori patogeni e scatenanti nell’ambiente e nei rapporti familiari.
Gli autori individuano e descrivono un ventaglio di interazioni familiari disfunzionali (famiglie “barricate”, “litigiose”, “disorganizzate”, “rigide” e “depresse”) e all’interno di questa tipologia inseriscono le “storie” dei bambini e dei loro genitori, ognuna delle quali potrebbe costituire la trama di un avvincente romanzo.
I risultati della ricerca (uno studio longitudinale che si è protratto per oltre un decennio) indicano che, mentre non esiste una correlazione diretta fra la gravità della malattia del genitore e le ripercussioni patogene nella relazione col bambino, il riferimento alle modalità dell’interazione familiare permette di impostare ed esercitare con successo un’azione correttrice di alcuni percorsi psichici disastrosi dei figli.