La ragione che ha portato alla promozione del Convegno svoltosi a Roma il 10 febbraio 1989 è un dato rilevato dagli organizzatori nella realtà italiana e che sembra convochi i diversi soggetti e le diverse professioni presenti oggi a un dibattito e a una riflessione sul loro ruolo. Tale dato consiste in una serie di nuovi dinamismi, in una ricchezza nuova e in una serie di particolarità esistenti alla base del paese, come quei fenomeni che vanno da forme di organizzazione più corporativa, per un certo verso inaspettate, come i COBAS, a forme di organizzazione che riguardano invece i cittadini. Tali forme di organizzazione comprendono comitati, gruppi, movimenti e realtà molto diverse, alcune più formalizzate e altre meno, che esprimono istanze e dinamismi nuovi, spesso incompresi e misteriosi e non sempre perfettamente chiari. Il dibattito è stato strutturato in due tavole rotonde: la prima sul tema “Il quarto e il quinto potere a confronto con gli interessi e i diritti dei cittadini” e la seconda sul tema “strategie professionali tra informazione e comunicazione di massa”. Presenti il dott. Giovanni Moro, Vicesegretario del Movimento Federativo Democratico, il dott. Federico Scianò, presente in sostituzione del direttore del TG1 Nuccio Fava, il prof. Domenico De Masi, docente di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La sapienza” di Roma, Teresa Petrangolini, segretario nazionale del tribunale per i diritti del Malato, la prof.ssa Elke Koch Weser, docente di Statistica Sociale presso L’università di Roma, Federico Adornato, caporedattore dell’Espresso e Alessandro Curzi, direttore del TG3.
