Parlando di giovani, è facile cadere nella “sociologia dei luoghi comuni”; gli stereotipi, infatti, caratterizzano la loro immagine.
Nonostante l’attenzione si sia soffermata, sin dagli anni ’50 sul fenomeno giovanile, si stenta ancor oggi a definire ed inquadrare un mondo, quello dei giovani, complesso e ricco. Se durante gli anni ’50 si metteva a fuoco il giovane integrato, adattato perfettamente ai ruoli della società industriale, alla fine degli anni ’60 la letteratura sociologica era tutta presa a spiegare la contestazione giovanile, che scoppiò inopinatamente, sotto lo sguardo attonito dei più. Negli anni ’70, poi, si propagarono le ormai conclamate categorie interpretative e di interpretazione come “età”, “generazione”, “subcultura”, “classe”, “marginalità”, ecc., valide in ogni dove. Così, oggi, nasce l’esigenza di una riconsiderazione meno univoca e più riflessiva della questione giovanile.
Il volume contiene un’indagine conoscitiva, di tipo descrittivo-esplicativo, che ha come oggetto la situazione giovanile a Civita Castellana, una cittadina dell’alto Lazio. Le aree problematiche prese in considerazione sono le seguenti: giovani e religione; giovani e economia; giovani, città e cultura; giovani e droga; giovani e famiglia; giovani e violenza; giovani e politica; giovani e sesso.
