Dal convegno del movimento delle Comunità cristiane di base nasce l’elaborazione di Giubileo e potere. Scontato il giubileo nel duemila, che mette insieme il passaggio di secolo e quello del millennio. Ingenuo ogni tentativo di fermarlo. Non obbligatorio approvarlo incondizionatamente come sembrano suggerire gli enfatici commenti presenti nei vari mass-media. Legittimo esprimere riflessioni e proposte alternative. Anche tra i cattolici non mancano perplessità e preoccupazioni, pochi però le manifestano apertamente. Le Comunità cristiane di base esercitano il diritto di provocare le chiese e la società sul significato di questo evento.
Un giubileo dai caratteri faraonici, oscura, nei fatti, la proclamata volontà di essere chiesa umile e pellegrina, lasciando vuota di senso e di conseguenze concrete l’affermazione della chiesa come “popolo di Dio”.
