Il tema della giustizia minorile si rivela, come dimostra questo libro, un terreno più che mai aperto alla ricerca e all’investigazione sulle dinamiche e i presupposti concettuali cui fa riferimento. La ragione del permanere di zone oscure e di problematiche non risolte dipende, almeno in parte, dalle manchevolezze delle metodologie di approccio, che solo di recente si sono aperte ad uno studio interdisciplinare. Infatti, le indagini riferite alle conoscenze offerte da una sola disciplina ormai discutibili anche in rapporto ad aspetti del comportamento umano giuridicamente rilevanti più direttamente e univocamente collegati al referente della disciplina giuridica, si sono rivelate del tutto inadeguate per la comprensione di un fenomeno come la condotta deviante, in cui converge una molteplicità di istanze. Per rispettare questa natura composita, il compito di studiare i vari temi trattati in questo libro è stato affidato a studiosi di formazione interdisciplinare che, nella prima parte hanno affrontato, in un’ottica critica e costruttiva, temi che occupano un posto di centralità e di preminenza nel settore della giustizia minorile come ad esempio, per citarne alcuni, il concetto di imputabilità o il trattamento giudiziario del minore. Questi studi si propongono inoltre come una griglia interpretativa su cui leggere i risultati delle ricerche – tutte inedite e originali – raccolte nella seconda parte del volume e destinate a far luce su momenti di grande rilevanza per l’amministrazione della giustizia minorile.
