Il volume nasce dall’esigenza di mettere a fuoco alcuni temi nodali e problematici oggetto della riflessione e del dibattito in corso in merito al rapporto minore-giustizia e, in questo ambito, tentare di chiarire, lo stato di relazione tra devianza-psicologica e giustizia penale.
Il testo si compone di tre parti. La prima parte fornisce un contributo di studio sui nuovi temi e problemi emersi dalla riflessione culturale e da specifiche ricerche degli ultimi anni nell’ambito del rapporto tra norme penali e minore. I temi riguardano la responsabilità minorile in relazione alle norme sociali, le garanzie giuridiche, il minorenne vittima, le risposte non detentive.
La seconda parte fa una prima analisi dei contenuti della riforma sul processo penale minorile mettendo in evidenza le linee portanti del D.P.R. 448/88 e relative implicazioni di ordine psicologico e processuale.
La terza parte tenta di interpretare il ruolo che la riforma del processo penale intende attribuire ai servizi e di chiarire quali possibili modelli organizzativi utilizzare per rendere il servizio stesso funzionale allo scopo fornendo risposte interistituzionali integrate.
A tale fine gli autori si soffermano sul concetto di intervento nell’ambito del sistema della giustizia minorile, sulla individuazione dei servizi e delle professionalità chiamate in causa in relazione a taluni nuovi istituti giuridici (sospensione del processo e messa alla prova, misure cautelari) e alle misure penali previste dalla normativa meno recenti quali le misure alternative alla detenzione, l’applicazione delle misure di sicurezza.
In appendice, infine, sono riportati i testi relativi alle Regole minime delle Nazioni Unite per l’Amministrazione della giustizia minorile contenente un breve commentario e la raccomandazione n. 20 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa dai cui principi-guida ha preso vigore il dibattito culturale in Italia e l’avvio alla recente normativa di riforma di cui tratta il volume.
