L’anno internazionale dedicato ai problemi degli handicappati ha in parte coinciso con la recessione economica mondiale, ed ha dato l’avvio ad una doppia verifica sostanziale: la verifica delle intenzioni e delle politiche a favore degli handicappati, dei servizi che ne facilitano l’ingresso e l’integrazione sociale e culturale; e la verifica delle pratiche e del concetto stesso di integrazione. L’integrazione è vivere la realtà, ricercare collegamenti e aggirare le barriere che hanno dimensioni visibili ed invisibili. Forse vi era e vi è un concetto – che si rivela sbagliato – di integrazione come proposta e risultato di una società del benessere.
Le due verifiche sono interdipendenti, e la prima potrebbe dare luogo a drammatiche restaurazioni di politiche segreganti proprio perché l’integrazione potrebbe essere considerata un lusso indefinibile, battuto da altre emergenze.
