Gli autori analizzano oltre 500 casi di infortuni sul lavoro, accaduti in Italia a ragazzi dagli 8 ai 17 anni nell’ultimo decennio. Tali infortuni rappresentano la più drammatica spia di due fenomeni: lo sfruttamento dei minori e l’insicurezza del lavoro.
Il volume comprende tre parti. La prima è storica: evoluzione del lavoro minorile dalla prima rivoluzione industriale ad oggi, inchieste scientifiche, movimenti di massa, leggi protettive. La seconda parte analizza le statistiche ufficiali sugli infortuni minorili.
La terza presenta i casi raccolti, raggruppandoli intorno a domande: perché il giovane infortunato lavorava? Qual è la responsabilità della famiglia, della scuola, della povertà? Quali sono le modalità più frequenti degli infortuni dei minori? Che cosa è accaduto dopo l’infortunio? Quali proteste, inchieste, risarcimenti e sanzioni vi sono state? Nelle conclusioni del volume si fa una sintesi delle risposte, e si propongono alcuni indirizzi preventivi.
