E’ il carcere la vera comunità per i tossicodipendenti: ve ne sono molti di più che in tutte le strutture di recupero italiane. Ma il carcere, sempre più sovraffollato, è anche uno spaccato di tutta la società: vi sono donne, vecchi, bambini piccoli, e anche più 500 disabili.
A proposito di disabili, sapevate che se ne aggiungono oltre 150 mila all’anno a causa di incidenti stradali, un terzo dei quali con invalidità al 100%? E la famiglia come sta? E i ragazzi? Non tanto bene: oltre 2,5 milioni di nuclei familiari hanno serie difficoltà economiche e sono sempre più indebitati; la percentuale di minori che vivono in famiglie povere è pari a quella della Romania; sono ancora 50 mila all’anno gli alunni che fuggono dai banchi di scuola. Il lavoro? Luci e ombre: calano pian piano gli infortuni, aumenta la disoccupazione e il precariato.
Gli immigrati? Crescono più del previsto: ormai sono 4 milioni e mezzo. E accanto alle iniziative più fantasiose per “arginarli”, si moltiplicano quelle per l’integrazione: inevitabili, dato che siamo già alla terza generazione e che scuola e produzione sono ormai “multiculturali”.
Ma come la mettiamo con il problema della sicurezza? In realtà il tasso di criminalità degli immigrati regolari è quasi uguale a quello degli stranieri, anzi è addirittura maggiore per gli autoctoni nelle fasce di età oltre i 40 anni. Semmai c’è un problema di irregolarità, più o meno tollerata perché in molti casi funzionale (come per le badanti, regolarizzate a metà): eppure più di 2 milioni di immigrati ormai inseriti sono stati irregolari…
A proposito, che fine hanno fatto i Cpt? Adesso si chiamano Cie; però, visto che gli sbarchi si sono ridotti al minimo, oggi ci rinchiudono quasi solo “italiani”: immigrati spesso con famiglia che vivono in Italia da anni e che sono colti in “flagranza di clandestinità” perché per qualche motivo non hanno più documenti in regola. Sono alcuni degli innumerevoli spunti offerti dalla nuova edizione della “Guida per l’informazione sociale”.
624 pagine; 13 macroaree (Carcere – Infanzia e adolescenza – Famiglia – Anziani – Lavoro – Salute – Emarginazione e povertà – Disabilità fisica e mentale – Droghe e dipendenze – Criminalità, giustizia e sicurezza – Economia e finanza etica – Volontariato e terzo settore – Immigrazione), 158 tabelle statistiche; 1.156 siti web; 336 segnalazioni bibliografiche; decine di box di approfondimento; migliaia di dati, notizie e riferimenti sui temi oggi al centro dei fenomeni delle marginalità e delle politiche per il welfare in Italia. Il volume contiene anche una ricerca esclusiva sulla criminalità degli immigrati realizzata per Redattore Sociale dal Dossier Caritas-Migrantes, che smonta con dati e comparazioni inattaccabili molte delle più diffuse convinzioni sull’argomento.
“Un sussidio a cui ricorrere ogni qual volta si affrontano in cronaca o in commenti i temi riguardanti la problematica sociale – ha scritto Vinicio Albanesi nella presentazione – Si ha così la certezza di non dover citare a memoria o peggio ancora di riferire secondo sensazioni o sentito dire”. “Un potente richiamo alla realtà dei fatti”, ha aggiunto Walter Dondi di Fondazione Unipolis, che ha contribuito alla realizzazione del libro.
Dettagli Libro
Autore
a cura del Centro documentazione Agenzia Redattore Sociale della Comunità di Capodarco di Fermo
- EditoreAgenzia Redattore Sociale
- Anno2010
- Pagine624
- ISBN9788890296239
- LinguaItaliano
- Copie1

GUIDA PER L'INFORMAZIONE SOCIALE 2010
Copertina mancante.



