13 macro aree (Disabilità fisica e mentale, Droghe e dipendenze, Economia e finanza etica, Emarginazione e povertà, Immigrazione, Infanzia e adolescenza, Carcere, Aids, Salute mentale, Lavoro, Anziani, Famiglia, Volontariato e terzo settore); 230 tabelle statistiche; 461 siti web; 322 segnalazioni bibliografiche; Decine di riferimenti legislativi e di box di approfondimento.
Seguendo l’impostazione e il linguaggio dell’Agenzia giornalistica quotidiana, la nuova Guida prende in esame i fenomeni della “normalità” insieme a quelli del disagio, ne fa emergere volti poco illuminati, crea connessioni per comprenderli oltre gli schemi tradizionali.
“Il mondo del sociale è cambiato e sta cambiando. Da una parte diventa sempre più articolato e complesso, dall’altra richiama i fondamenti di una sperequazione determinata da poche ma serie varianti: essere ricchi o poveri; sani o ammalati; giovani o vecchi; istruiti o ignoranti; in compagnia o soli. Queste condizioni oggettive o soggettive determinano in maniera consistente il benessere o il malessere di singole persone e di comunità”.
