Il volume tratta, in primo luogo, dell’evoluzione storica degli interventi e delle idee che sono alla base delle decisioni istituzionali nei confronti degli handicappati. Espone, in seguito, i risultati ottenuti in campo scientifico sullo studio del cervello e la sua organizzazione, offrendo gli orientamenti educativi che da questi studi si possono ricavare. Propone, infine gli indirizzi metodologici da assumere per lo sviluppo delle potenzialità del soggetto handicappato.
Vuole offrire inoltre una riflessione approfondita sulle tematiche pedagogiche legate al concetto di potenziale educativo della persona handicappata. In particolare, viene proposta una metodologia educativo-didattica fondata sui dati scientifici ottenuti dalle ricerche sull’organizzazione cerebrale.