Pensare oggi ai bambini e agli adolescenti come a soggetti titolari di diritti significa tener conto di tutte le situazioni, e di tutti i momenti istituzionali, che la vita di un minore è destinata ad attraversare. Il mondo della famiglia in primo luogo, dove il pericolo è sempre quello di risposte poco attente agli autentici interessi del bambino. Poi le questioni, spesso nuove e comunque ardue, dell’adozione, dell’educazione sessuale, della procreazione artificiale, dell’aborto delle minorenni. E ancora tutto ciò che ci rapporta alla cultura e alla realtà extrafamiliare, con i difficili problemi legati alla scuola, al lavoro, alla pubblicità e ai consumi, all’organizzazione dei servizi e della città. L’universo della malattia, fisica e psichica, dell’ospedale, della tossicodipendenza dell’handicap. Oppure i profili dell’abuso e della violenza, o magari quelli del trattamento da riservare al minore autore di un reato; il disagio di molti bambini delle minoranze. Frutto di una ricerca collettiva, questo libro mira a gettare le basi per la costruzione di un nuovo statuto dei diritti dei bambini che eviti i rischi della frammentarietà, gli inganni di ogni visione sdolcinata, le tentazioni delle vie d’uscita compiaciute o declamatorie.
