Studio finalizzato alla definizione di un essenziale “dossier” senza alcuna presunzione di identificarsi compitamente con lo stesso ma, tuttavia, con la dichiarata ambizione di contribuire concretamente al soddisfacimento dell’inderogabile esigenza di diradare la fitta nebbia che, ormai da decenni, è alla base del disorientamento che contraddistingue gli “esperti ufficiali” investiti, sino ad ora, del compito di suggerire i provvedimenti capaci di assicurare ai cittadini – a tutti i cittadini – il “diritto alla salute” sancito, nel lontano 27 dicembre 1947, dalla Costituzione Italiana.
L’indagine considera nell’ordine: “la popolazione italiana”, delineandone l’entità, la composizione, la densità e la distribuzione territoriale. “La morbosità e la mortalità”, con particolare riferimento agli aspetti più significativi di questi fenomeni e precisamente a quelli che più degli altri condizionano lo stato di salute della nostra popolazione. “Le strutture sanitarie, organizzative e operative” cui è affidata, nel nostro Paese, la tutela della salute. “Il personale sanitario”, laureato e diplomato, oggi operante in Italia. “Le spese per la salute” sostenute e nel complesso e per settori di intervento.
