Nel 1973 Sally Trench fonda il “Progetto Scintilla”, una struttura educativa di sostegno alla scuola per venire incontro alle particolari necessità dei bambini difficili. L’ipotesi da cui parte è la seguente: l’intervento educativo sui bambini disadattati, spesso frustrato all’interno di spersonalizzate e rigide strutture scolastiche, viene invece favorito da un ambiente familiare capace di offrire amore, comprensione, coinvolgimento personale e possibilità reali di attenzione premurosa e vigile verso ogni singolo bambino con problemi.
Il libro narra la storia di questi ragazzi asociali che, nella casa di Sally Trench, attraverso una disciplina ferma e un amore incondizionato – e talvolta grazie a metodi non del tutto ortodossi! – riescono ad affrontare e spesso a risolvere le loro carenze scolastiche e, più in generale, il loro rapporto conflittuale con la società. È una lotta appassionata, fatta di successi e fallimenti, spesso condotta contro i burocratici intoppi delle strutture pubbliche, sempre instancabile nella ricerca di una promozione umana globale.
