Ricerca che verte sui rapporti tra giovani e istituzioni del lavoro, della politica e della religione in una città di provincia. L’originalità del lavoro consiste nell’uso esclusivo di strumenti qualitativi come le discussioni di gruppo, le interviste semi-strutturate e soprattutto le storie di vita.
I risultati della ricerca confermano l’emarginazione sociale dei giovani, la degradazione continua della loro condizione, il divorzio crescente tra loro e le istituzioni e la mancanza generalizzata di progetti di cambiamento e di speranza di realizzarli. Il lavoro evidenzia anche le profonde differenze che esistono tra categorie di giovani e soprattutto il carattere unico e irripetibile di ogni storia giovanile. Il ricorso alle storie di vita, il carattere interdisciplinare del lavoro, la preoccupazione di associare come soggetto i giovani alle varie fasi dell’inchiesta, l’insistenza sulle differenze individuali e di gruppo, distinguono questa ricerca da tutte le altre realizzate in Italia o all’estero sui giovani.