Questo volume ricostruisce la spiritualità di offerta che ha guidato la scelta dei monaci trappisti, martirizzati a Tibhirine (Algeria) nel 1996. Un’offerta al popolo “amico e islamico” nella percezione netta che essa comporta il martirio. L’autrice presenta la ricchezza di questa spiritualità facendo ricorso agli scritti dei monaci e in particolare al Diario, tenuto dal monaco più giovane del monastero, fr. Christophe. “Diario di un’anima” e assieme “Diario di una comunità”.
Il volume è nello stesso tempo biografia e documento: propone l’ultimo esempio della Chiesa del XX secolo, “diventata nuovamente Chiesa di martiri” (Giovanni Paolo II). Attraverso la lettura del Diario si giunge a percepire anche la novità dei temi con cui il martirio si impone oggi alla coscienza ecclesiale. Per questo il volume è biografia, è testimonianza, è spiritualità ed è teologia: “teologia viva”.
