I dati raccolti e presentati in questo Quaderno sono tratti da fonti ufficiali quali l’ISTAT, i ministeri, l’Istituto superiore di sanità, l’INAIL; la raccolta dei dati è stata effettuata oltre che da specifiche pubblicazioni anche da “rapporti” interni ai ministeri o da documenti divulgati tramite Internet. I dati “grezzi” utilizzati dalle diverse banche dati sono stati elaborati e sistematizzati e hanno permesso di predisporre oltre cento indicatori statistici relativi al “mondo” dell’Infanzia e dell’adolescenza. L’analisi degli indicatori è stata articolata per permettere confronti a livello territoriale – per regione e per ripartizione geografica – e temporale, prevedendo dove possibile una serie storica di almeno cinque anni. Inoltre, in questa edizione è stato possibile, per alcuni argomenti trattati, un confronto tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione europea prendendo come riferimento i dati pubblicati dal Centro nazionale nell’edizione 2002 del Quaderno I numeri europei. La diversità delle fonti utilizzate e la specifica articolazione degli indicatori ha reso l’analisi dei fenomeni sociali che caratterizzano i minori leggibile a più livelli, offrendo così ai cittadini e agli operatori del settore uno strumento completo sulle informazioni statistiche disponibili.
Il Quaderno, che si sviluppa in venti capitoli tematici con informazioni che riguardano i vari argomenti attinenti ai bambini e ai ragazzi – popolazione, adozioni e affidamenti, istruzione, sanità, giustizia, violenze – è completato da un commento analitico ai dati che consente una lettura esaustiva dei fenomeni riguardanti l’infanzia e l’adolescenza in Italia. Quest’anno il Quaderno I numeri italiani è stato arricchito con dati originali prodotti direttamente dal centro nazionale attraverso proprie specifiche ricerche: I servizi educativi per la prima infanzia e I bambini e gli adolescenti in affidamento familiare. Questi dati hanno permesso di indagare fenomeni per i quali non si hanno rilevazioni correnti e quindi costituiscono uno spaccato su alcune realtà fino a ora conosciute solo parzialmente. In conclusione, il fine ultimo di questo lavoro rimane comunque quello di riuscire a migliorare la capacità di valutazione della condizione di vita dell’infanzia e dell’adolescenza offrendo un valido strumento sia per sviluppare progetti e programmare interventi sia per informare correttamente l’opinione pubblica sulla dimensione dei principali fenomeni riguardanti il “mondo” dei bambini e dei ragazzi.