I rifugiati e gli altri esuli sono vittime di eventi indipendenti dalla loro volontà: le persecuzioni, i conflitti armati e le violazioni dei diritti umani. Con sempre maggior frequenza, sono anche riconosciuti come un importante fattore che influisce sia sulla sicurezza nazionale che sulle relazioni internazionali. Con oltre un milione di persone costrette, nel solo 1999, ad abbandonare le loro case nel Kosovo, a Timor est e in Cecenia, e chiaro che il problema dell’esodo forzato continuerà anche nel 21° secolo a costituire una delle principali preoccupazioni della comunità internazionale.
Questo volume descrive lo sviluppo della normativa internazionale sui rifugiati e la creazione di organismi preposti alla protezione dei rifugiati e degli altri esuli.
Ripercorre le principali crisi nelle quali l’Unhcr è stato coinvolto sin dalla sua istituzione, 50 anni fa. A partire dai massicci movimenti di popolazione avvenuti in Europa alla fine della seconda guerra mondiale, il volume espone la fuga dei rifugiati dall’Ungheria nel 1956, le crisi legate al processo di decolonizzazione in Africa, quella dei rifugiati del Bangladesh nel 1971, il lungo esodo dall’Indocina, iniziato negli anni ’70 come pure gli esodi di massa causati dalle interminabili guerre degli anni ’80 in Afghanistan, nel Corno d’Africa e in Centroamerica. Passando poi alle sfide degli anni ’90, si analizzano gli spostamenti di popolazione nell’ex regione sovietica, l’esodo curdo dall’Iraq settentrionale dopo la guerra del Golfo, le politiche d’asilo sempre più restrittive attuate in Europa e in Nordamerica, nonché le recenti crisi dei Balcani, dei Grandi Laghi, di Timor est e del Caucaso.
