Un viaggio “a più mani” nel mondo dei saperi giovani, quei giovani con i quali è sempre più difficile parlare, che creano una frattura comunicativa irreparabile con gli adulti, perennemente impegnati, anche loro, a riformarsi in termini di conoscenze, professionalità, strane flessibilità. Il lavoro di ricerca e di studio che viene presentato in queste pagine non ha la pretesa di risolvere il problema della distanza che separa gli orizzonti di senso delle generazioni; i saggi raccolti sono scritti da adulti che non pretendono di fingersi giovani per riscuotere consensi, ma cercano di penetrare in profondità e di cogliere tutte le peculiarità del mondo dei giovani, diffidenti, ribelli, contraddittori, “resistenti ”verso quell’adulto percepito come “omologante, catechizzante, colonialista”. Anita Gramigna ha voluto proporre a docenti, operatori, studenti un libro plurale, aperto, provocatorio, affrontando temi di grande rilievo nella prospettiva pedagogica e sociale, in cui il risultato finale – o il punto di partenza? – ponga le basi per un dialogo nuovo che meglio interpreti il linguaggio dei giovani.
