Il rapporto tra programmazione e partecipazione sociale è un nodo che rimane immutato anche dopo la prima fase di attuazione del Servizio sanitario nazionale. È questa la premessa di fondo del volume che appare in una nuova edizione largamente riveduta ed aggiornata, alla luce degli sviluppi e della crisi di trasformazione cui è soggetta l’organizzazione dei servizi socio-sanitari.
Il tentativo di fare nuovamente una sintesi sugli approcci, gli strumenti di analisi e le politiche di riordino e di sviluppo dei sistemi dei servizi per la salute nel nostro paese non prescinde tuttavia dalla riproduzione della diagnosi sull’origine e sull’evoluzione del “welfare state” proposta da Achille Ardigò fin dalla prima edizione di questo libro. Anche il modello italiano di “welfare state” porta con sé implicazioni e problemi di compatibilità economica e di equità sociale. La ricerca tuttavia dei modelli istituzionali più adeguati per la realizzazione della legge 833/78 non sottovaluta, anzi accentua, la rilevanza di tematiche ormai classiche nella teoria e nella pratica della pianificazione sociale: la programmazione degli obiettivi, l’informazione e l’organizzazione, i modelli di partecipazione interna ed esterna ai servizi ed alle unità sanitarie locali.
Di questi problemi, oggetto di nuovi saggi opportunamente predisposti, oltre all’aggiornamento del quadro storico e normativo di riferimento, si è inteso fornire puntualizzazioni concettuali, ma anche ipotesi prospettiche di lavoro per non venire meno alla convinzione che l’attuazione del servizio sanitario nazionale rappresenta ancora un inedito e collettivo laboratorio d’osservazione e sperimentazione sociologica.
Contributi di: P. Ammassari, A. Ardigò, P. Donati, A. Farrace, F. Franzoni, M. La Rosa, I. Nicoletti, G. Pellicciari, E. Ranci Ortigosa, F. Vian, P. Zurla.