Tra i personaggi proposti dalla televisione negli ultimi anni, quello che ha suscitato maggiore interesse presso legioni di fanciulli, è stato senza dubbio Goldrake, metà samurai e metà robot sofisticato. La sua figura si è insediata nel loro immaginario con tale suasiva autorità, da invogliare massmediologi e pedagogisti a una analisi esaustiva del fenomeno. È quanto ha fatto Liliane Lurçat in questo saggio–inchiesta in cui sottopone a bambini della più varia estrazione sociale, un ben articolato complesso questionario.
Ne è risultato un quadro assai variegato di risposte, in cui Goldrake appare circonfuso d’un indubbio carisma, ma anche capace di provocare reazioni contrastanti.
Di qui ad allargare il discorso agli effetti incantatori, il più delle volte perversi, che la TV produce il passo è breve. L’Autrice, basandosi su dati precisi, conduce una riflessione più generale che investe uno dei problemi centrali del nostro tempo: il rapporto tra utenti giovanissimi e i nuovi mezzi di comunicazione di massa.
