Questo volume contiene una raccolta di appunti di lavoro da utilizzare come una possibile traccia teorica per tentare di riaprire un dibattito epistemologico che negli ultimi tempi sembra quasi del tutto sopito, nonostante la miriade di libri sull’infanzia faccia pensare il contrario.
Il filtro teorico attraverso il quale il sapere sul bambino è qui esposto ed analizzato è quello scaturito dalla lettura dell’autore, dell’opera di Freud e di Lacan. E’ perciò una lettura del bambino, un saggio, dichiaratamente di parte. L’autore ritiene che ciò possa facilitare il dibattito piuttosto che ostacolarlo e contesta l’operazione, oggi tanto in voga, che consiste nel mettere assieme i risultati della psicologia, della biologia, della psicoanalisi, credendo che così facendo si arrivi ad un’idea più articolata del bambino. A suo parere l’opera di Freud e Lacan è preziosa proprio perché ci mostra i limiti di questo tipo di taglio epistemologico.
