La cronaca si occupa più volte anche se non abbastanza delle violenze fisiche fatte sui bambini. Ma non è su questo tipo di violenza che il libro si sofferma. O almeno non solo su questo. C’è una violenza più sottile che si nasconde nei rapporti sociali a cominciare da momento del concepimento.
Cercare di analizzare il fenomeno della violenza o della grave disattenzione alla complessa realtà del bambino è stato il primo scopo di questo lavoro. Denunciare questi fatti con preciso riferimento alla realtà storico-politica attuale, ne è stata la diretta conseguenza. Organizzare una “speranza” storica che permetta ai nuovi esseri umani di diventare realmente soggetti di diritto e di cultura; Proporre esperienze su cui riflettere e confrontarsi ne è la conclusione o, meglio, l’inizio di un cammino di cambiamento”.
