Una banca che nasce per dare credito solo ai poveri, proprio nel Paese più povero del mondo, il Bangladesh. Sembra una follia; invece è la storia di “Grameen Bank”, forse la più famosa banca etica del mondo, e del suo inventore, Muhammad Yunus raccontata dal libro “Il banchiere dei poveri”. 260 pagine narrate in prima persona in cui Yunus, professore di economia all’università di Chittagong, Bangladesh, racconta l’avventurosa nascita, le alterne vicende ed il grande successo guadagnato dal suo istituto di credito. Nata nel ’77, dal semplice gesto del prestito sulla fiducia, ad una donna, di poche monete, la banca ha aperto oggi “sportelli” in 36 mila villaggi del Bangladesh, concedendo 4 milioni di prestiti per 500 milioni di dollari. “Grameen” conta oggi in Bangladesh 2,4 milioni di clienti, il 10 per cento della popolazione locale. E la percentuale di insolvenza dei poveri (che le altre banche considerano inaffidabili) a cui “Grameen” concede credito non supera i pochi punti percentuali. Una lettura appassionante, per sognare coi piedi per terra, un’economia più etica.
