Dopo aver aiutato tanti giovani a uscire dal tunnel delle loro crisi, una mamma psicologa e psicoterapeuta tocca con mano la propria tragica impotenza quando la figlia, Camilla, a ventuno anni, muore tragicamente. Il libro racconta non soltanto la tragedia della figlia ma anche il percorso doloroso e faticoso della mamma verso la “metabolizzazione” di questo dolore, che viene raggiunta solo in un rinnovato sguardo di fede sulle vicende della vita quotidiana.