L’Anffas è la coraggiosa ed eroica iniziativa di un drappello di genitori che un giorno di oltre qurant’anni fa decisero di non accettare più l’oblio e l’isolamento in cui i loro figli erano destinati a nascere e a morire. Ostacolati e incompresi, a volte persino calunniati, sono riusciti a compiere, prima di tutto, una rivoluzione culturale, che ha ribaltato la stessa concezione di handicap, da “disgrazia” a “malattia”, e ha trasformato la “beneficenza” in “diritto”. Queste famiglie, colmando i vuoti lasciati dallo stato, sono riuscite a influire sulla legislazione e continuano a vigilare sull’effettiva applicazione delle norme più avanzate, di tutte quelle conquiste che restano, purtroppo solo sulla carta. Nelle loro comunità hanno inventato forme di aggregazione e di accoglienza del tutto nuove, modelli terapeutici e di socializzazione esemplari e addirittura dei servizi per il “dopo di noi”, il momento in cui i figli si troveranno soli. Il libro presenta un’inchiesta di Giovanni Godio che ci conduce, con vigile partecipazione ma senza alcuna concessione al sentimentalismo o all’autocompiacimento, a visitare un pianeta per molti versi sconosciuto, guardandolo attraverso gli occhi di chi veramente lo abita, intervistando gli addetti ai lavori, ma soprattutto i diretti interessati.
