Accompagnato da Virgilio, Dante visitò tutti e nove i cerchi dell’Inferno, dove si puniscono per l’eternità i malvagi irredimibili; ma nel ventre di quel luogo spaventoso non trovò traccia dei disabili. Eppure, a quel tempo, essi erano considerati portatori del peccato massimo, e cioè la non conformità fisica e mentale al paradigma della specie umana, come dire all’immagine di Dio.
Il decimo cerchio è quel pezzo di Inferno che va cercato sulla terra. Da sempre l’esser fuori da una norma è considerato un attentato all’ordine naturale delle cose, un pericolo da combattere con ogni energia.
La presenza di caratteri che differenziano un individuo dalla maggioranza dei suoi simili è in grado di produrre uno svantaggio sociale, un handicap, e lo relega ai margini della comunità di appartenenza, quando non lo estromette del tutto. Nel corso dei secoli il significato di disabilità è stato molto più affine a quello di colpa e peccato, oppure di inutilità; talvolta anche di crimine.
La storia della disabilità è la mappa delle più irrazionali e ataviche paure dell’uomo; l’orrore della diversità, di tutto ciò che in qualunque modo non è conforme alla corrente idea di normalità; il sospetto che possa portare sciagura e morte; la conseguente, feroce determinazione a cancellare per quanto possibile ogni segno della differenza o almeno a irreggimentarlo per negargli potenza e renderlo innocuo.
Dettagli Libro
Autore
Massimo Fioranelli
- SottotitoloAppunti per una storia della disabilità
- EditoreEditori Laterza
- CollanaStoria della medicina e della sanità
- Edizione1ª edizione
- Anno2011
- Pagine128
- ISBN9788842096559
- LinguaItaliano
- Copie1

IL DECIMO CERCHIO
Copertina mancante.


