Questo libro è l’espressione di un punto di vista sull’universo giovanile. Per giovani l’autore intende l’arco di vita fin verso i trent’anni, infanzia e adolescenza comprese, in un accezione un po’ particolare. Il testo non è un’indagine ma una riflessione sulle molte indagini già fatte e sul più ampio mutamento sociale, per quanto noto e osservato dall’autore. Laffi si definisce in un’età critica e quindi ideale per osservare il fenomeno trattato. Inoltre vuole essere considerato anche come non solo scritto da un autore ma il frutto delle lezioni di maestri quali Goffredo Fofi e Giuseppe Micheli, oltre che del calore della sua famiglia e degli stimoli dei suoi amici e luoghi importanti nella sua formazione. Il tema dominante e filo conduttore del volume è l’idea che oramai la sorte dei bambini, adolescenti e giovani sarà quella di consumare, svendendo al mercato beni e servizi che le altre generazioni non hanno più il tempo (gli adulti) o l’abitudine (gli anziani) di acquistare.