Questo libro fa il punto della professione giornalistica affermando che sono necessarie competenze diverse a seconda della materia trattata. Certi giornalisti, p. es., sono portati a sviluppare una competenza assai vicina a quella dei professionisti del campo di cui si occupano. Ma molto spesso la responsabilità loro affidata è totalmente generica che li costringe ad affrontare numerose competenze pur senza possederle in maniera significativa.
Per quanto riguarda la formazione e la professione in Italia, Mario Mauri affronta in modo esauriente l’argomento partendo dalla risposta che Vittorio Gorresio diede a Eugenio Gallavotti, autore di un libro sulle vicende di una scuola di giornalismo fondata a Roma dal sindacato professionale ai tempi del fascismo. “Era una scuola inutile” perché uno è naturalmente giornalista così come pittore o romanziere.
