Discostandosi dalle teorie economiche tradizionali, Robert Solow, Premio Nobel nel 1987, presenta in questo volume la propria interpretazione del funzionamento del mercato del lavoro.
Il mercato del lavoro – egli afferma – è più di altri mercati un’istituzione sociale, il cui funzionamento dipende da quanto viene ritenuto mutualmente accettabile dalle parti in causa. La domanda e l’offerta nel mercato del lavoro non rispondono dunque a regole fisse e generalizzabili, ma si possono diversificare a seconda dei diversi contesti socio-culturali, oltre che economici. L’autore propone così un nuovo modello in grado di conciliare la varietà del fenomeno con le teorie del salario e dell’occupazione, lo vaglia sul piano empirico e ne prospetta le conseguenze di politica economica.