Nei paesi poveri del Sud del mondo malattie facilmente curabili, debellate da tempo nei paesi ricchi, continuano a falcidiare centinaia di migliaia di vite. Le multinazionali del farmaco e le aziende farmaceutiche accumulano profitti da capogiro tutelando i loro prodotti con brevetti esclusivi, mentre miliardi di persone non possono accedere neppure ai farmaci generici a causa della povertà. Le potenze economiche che controllano i mercati di prodotti essenziali per la salute, nel Sud come nel Nord del mondo, non destinano alla ricerca mezzi sufficienti per trovare i medicinali vitali. Prevalgono gli investimenti per la produzione di prodotti estetici o cosmetici, e vengono sospese ricerche che potrebbero avere un mercato economicamente poco interessante, aumentando così le vittime delle cosiddette “malattie rare”.
Il diritto alla salute non deve più essere un’affermazione astratta, ma diventare l’impegno di tutti. I governi di alcuni paesi del Sud, comitati di cittadini nel Nord e organizzazioni non governative stanno facendo pressione affinché istituzioni nazionali e internazionali si muovano concretamente per proteggere la salute pubblica in tutto il pianeta attraverso politiche di trasparenza libere da qualsiasi asservimento al profitto.
