Da un punto di vista strettamente letterario, questo libro è un diario, una specie di giornale di bordo, che traccia lo sviluppo della micro-psicoanalisi personale di un giovane drogato. Sebbene esistano nella letteratura altri esempi di esperienze affini, alcuni dei quali celeberrimi, come quello della Sechehaye, il resoconto costituisce un po’ un’ eccezione, poiché non si basa esclusivamente sulla descrizione di un caso clinico, ma riporta contemporaneamente agli episodi realmente accaduti dei brani di seduta, delle riflessioni personali, delle elaborazioni scientifiche vissute in prima persona ed in seguito fedelmente trascritte. Da un punto di vista psicoanalitico il libro si popone di sollevare alcune interrogativi e di ricercarne delle risposte, nella speranza di far avanzare, sia pur di un poco, la ricerca scientifica, nell’integrazione interdisciplinare di molteplici conoscenze di origine diversa, quali la Neurofisiologia, l’Anatomia Cerebrale, L’Embriogenesi, oltreché naturalmente, la Psicoanalisi stessa.
