Da Seattle a Porto Alegre fino ai drammatici fatti di Genova, un numero sempre crescente di gruppi, associazioni, persone si mobilita contro istituzioni, provvedimenti, accordi che definiscono la globalizzazione in un senso marcatamente neoliberista.
All’ordine del giorno dei nuovi movimenti si pone il rapporto tra azione locale e mobilitazione internazionale, per realizzare ampie alleanze e porre rivendicazioni che abbiano un carattere sempre più esteso.
Dalla descrizione dei numerosi attori politici che compongono il vasto “popolo di Seattle” emerge, fra l’altro, un chiaro e inedito panorama dell’attuale sindacalismo, dei suoi punti di forza e di debolezza, delle particolarità e dei limiti nazionali, delle specificità rispetto agli altri movimenti, delle esperienze di rinnovamento, con riferimenti e spunti di grande interesse dedicati anche alla situazione in Italia.
