Il modo di vivere corrente nel mondo occidentale provoca un progressivo restringimento dello spazio relazionale attorno al bambino e una diminuzione dell’ascolto dei suoi desideri. I sintomi psichiatrici, e la esclusione, sono i risultati di queste crescenti tensioni tra bambini e adulti, i quali non di rado reagiscono con la repressione, la manipolazione o il silenzio. Stabilendo col bambino un rapporto che gli consenta di essere, una volta tanto, protagonista, e seguendolo dove si articola la sua vita quotidiana i disturbi psichiatrici assumono un senso profondamente nuovo rispetto alle teorie e alle prassi assistenziali sinora prevalenti, e si rivelano strettamente collegati al più vasto disagio sociale della collettività.
Il libro è la testimonianza di un lavoro psichiatrico alternativo svolto dall’autore sul territorio, e specificamente nella campagna senese, e presenta una serie di situazioni vissute che ne confermano il discorso teorico e metodologico.
