I fondi pensione sono parte integrante dei sistemi previdenziali a tre pilastri, di quei sistemi cioè basati su miscele di pubblico, mercati regolati e ‘privato-privato’, il cui sviluppo si è reso necessario in seguito alle trasformazioni demografiche e del mercato del lavoro.
Da questo punto di vista la peculiarità del caso italiano è che la crescita dei fondi pensionistici è decisamente meno accentuata che in altri paesi; una condizione che comincia ad essere valutata come rischiosa per il mantenimento dell’efficacia del meccanismo previdenziale. Si dibatte quindi sul come dare impulso alla seconda componente del sistema (i fondi pensione, appunto), ma contemporaneamente, così come nel resto del mondo si riflette sul tipo di configurazione e di equilibri da dare al sistema previdenziale futuro, per ridurre i limiti e diversificare i rischi insiti in ciascuna delle sue componenti attraverso un loro attento e reciproco bilanciamento.
Il libro affronta i nodi di fondo di questo dibattito basandosi su un’ampia rassegna di contributi nazionali, di analisi di alcuni dei più interessanti casi di paesi stranieri (Usa, Gran Bretagna, America Latina) e su approfondite comparazioni fra paesi.