La grandezza degli occhi di Topolino rispetto al corpo e la forma del becco di Paperino non sono senza rapporto con l’ideologia rassicurante e infantilizzante, tipicamente medio-borghese che, sorta negli anni trenta, continua a ispirare quella straordinaria impresa di clonazione del mondo rappresentata da Disney World. Così, l’atmosfera di gioia familiare che McDonald’s è riuscita a creare attorno a un hamburger e a delle patatine surgelate sarebbe incomprensibile senza la colonizzazione mondiale dell’immaginario di grandi e piccoli. Che poi intorno a scarpe sportive generalmente acquistate per altri usi, sia pure nel nome di grandi campioni, si siano creati templi commerciali come Nike Toun è il frutto di strategie di marketing apertamente ispirare a una ideologia di competizione individuale anche in questo caso incorporata nel prodotto e nella messa in scena che lo circonda. Rassicurante, conviviale o competitiva l’ideologia è comunque essenziale nell’attività delle grandi marche che stanno cambiando le nostre società.
Storie del nostro mondo: Topolino e Disney World; il mitico panino e lo zio Ronald; Michael Jordan e le scarpe sportive. Altrettanti esempi di come il marketing aziendale sia diventato l’ideologia di riferimento delle società odierne, in un saggio ricco di notizie curiose e interessanti su realtà che tutti credono di conoscere.
