Chi presta aiuto si trova sempre più spesso a mediare il proprio ruolo con i condizionamenti dell’organizzazione a cui appartiene. Questa interrelazione risente anche di altre variabili: i molteplici significati dati alla “sociale” in Italia; la confusione tra lavoro volontario e professionista; l’autoreferenzialità e il basso livello di vision delle organizzazioni.
E’ necessario avviare in Italia una “nuova cultura del sociale” che riesca a superare le divergenze e l’incomunicabilità tra il mondo dei servizi pubblici e del terzo settore ma anche e soprattutto tra i diversi gruppi professionali. Si tratta di valorizzare il “cliente interno” dell’organizzazione, il lavoratore, contemplando i suoi bisogni e collegando il suo percorso di professionalizzazione alla mission organizzativa.
Rivolto ad assistenti sociali, psicologi, educatori, pedagogisti, operatori socio-sanitari, responsabili di strutture e servizi alla persona, responsabili di organizzazioni di volontariato, formatori del settore e studenti dei relativi corsi, il libro intende guidare il professionista – o aspirante tale – verso la consapevolezza di sé rispetto all’organizzazione, al fine di cercare un autoposizionamento dinamico nell’impresa ed evitare così fughe ed adattamenti passivi.
Dettagli Libro
Autore
Ugo Albano
- EditoreCarocci editore
- CollanaFaber – Tascabili
- Edizione1ª
- Anno2004
- Pagine248
- ISBN8874661029
- Linguaitaliano
- PrefazioneAntonio Pignatto
- Copie1

IL PROFESSIONISTA DELL'AIUTO
Copertina mancante.

