Il post-moderno è veramente qualcosa che viene dopo la modernità o è soltanto la modernità nella sua fase decadente? Il libro presenta una ricerca di sociologia culturale che risponde a questa e ad altre domande.
Analizza il mutamento avvenuto nella crisi della modernità in alcuni punti focali dell’antropologia: l’idea di uomo, il sentimento religioso, il processo della comunicazione, il lavoro e il tempo libero, il consumo e l’uso delle mutande. Ne risulta delineato con nitore quel “quarto uomo”, che viene dopo il primo (greco), il secondo (cristiano), il terzo (borghese) e che ha voltato le spalle alle loro conquiste: un uomo, dunque, senza filosofia, senza religione, senza storia, che realizza se stesso nella istantaneità estetica del consumo e dell’audiovisivo.