Carmelo La Rosa, missionario in Albania, ha raccolto in questo libro alcuni scritti sulla sua esperienza in un paese indefinibile per i molteplici e contraddittori aspetti che lo caratterizzano. Città abbondanti di beni, ma dai prezzi altissimi, campagne in cui manca tutto, giovani aperti al nuovo ma che vanno via perché non hanno speranza, adulti che occupano posti di responsabilità nella vita sociale e civile ma sono indecisi, incerti tra passato e futuro. E poi ci sono le differenze di religione, le povertà di cui parla il Vangelo, quelle degli orfani, delle vedove, degli anziani, degli ammalati, delle persone sole. In tutto questo la Chiesa gioca un ruolo fondamentale attraverso la Caritas, i missionari e le comunità religiose. L’autore tenta di esprimere il suo amore per il paese e il popolo nonostante tutti i problemi: “Quale gioia essere qui, vivere un cammino di morte e resurrezione!”, scrive nell’introduzione. “Come si fa a tenere tutto dentro? Sono vissuti troppo grandi per potersene appropriare senza almeno tentare di condividerli. Sarebbe forse anche egoistico, forse, farli morire in noi”.