Il volume contiene i diversi momenti dello sviluppo di una ricerca condotta a Palermo sulle percezioni gli atteggiamenti e i vissuti dei pre-adolescenti e dei loro genitori nei confronti della criminalità mafiosa.
L’atteggiamento nei confronti della mafia è inquadrato nella prima parte del volume come “tema culturale” tendente ad appagare bisogni di certezze rassicuratorie che le istituzioni non riescono a garantire sufficientemente. Senza negare le caratteristiche economiche e politiche del fenomeno mafioso, gli autori cercano di rintracciare le radici evolutive dell’acquiescenza della maggior parte dei cittadini di fronte ad esso, nell’assetto cognitivo ed emozionale della mentalità personale, legato ad aspetti inter-personali e culturali presenti nel gruppo sociale di appartenenza
In quest’ottica vengono approfonditi i rapporti tra stili educativi familiari, valori e formazione del giudizio morale nella pre-adolescenza. L’inserimento della valutazione del crimine nel contesto di un giudizio morale e valoriale sulla realtà consente di superare l’approccio riduttivistico che tende a ricondurla a semplice percezione sociale di eventi.
La verifica empirica che viene presentata nella parte conclusiva del volume offre all’analisi teorica il supporto di dati utili per formulare programmi di intervento preventivo e formativo nei confronti delle giovani generazioni, allo scopo di sconfiggere alla radice il “sentire mafioso”.
