IL SINDACATO TRA SISTEMA DI FABBRICA E SISTEMA POLITICO

    Il testo è una versione rielaborata di un saggio apparso su “Politica del diritto” n. 3/1973.

    Nell’intento di afferrare il bandolo di quella arruffata matassa che è l’attuale situazione sindacale, gli autori svolgono un discorso complesso e articolato, mirante ad attualizzare il passato meno remoto ed a storicizzare il presente: “le incertezze di oggi, essi scrivono, sono il riflesso delle contraddizioni irrisolte di ieri”. Le alternative che si prospettano all’azione sindacale a livello di fabbrica sono, a loro avviso, trasponibili in termini analoghi a livello di sistema socio-politico, dove pure iniziative del sindacato rigidamente ispirate alla prospettiva egualitaria possono mettere in atto potenti meccanismi di rigetto non appena intacchino più che marginalmente gli equilibri esistenti nella distribuzione dei benefici sociali ed essere facilmente neutralizzabili dalle istituzioni e dalla burocrazia del sistema nonché da alleanze corporative fra i gruppi minacciati nelle loro posizioni di vero o presunto privilegio.

    D’altra parte, in mancanza di una prospettiva politica generale capace di affrontare in radice queste contraddizioni, appare più che mai pressante per il sindacato la proposta da parte degli agenti più illuminati del capitalismo di un’intesa anche solo nei fatti per una gestione dinamica e modernizzante dell’organizzazione socio-economica, mentre la classe politica è costretta a riconoscere al sindacato un ruolo politico di grande rilievo. E proprio il riconoscimento di questo ruolo pone problemi non piccoli al sindacato stesso.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Umberto Romagnoli, Tiziano Treu

    • Editoreil Mulino
    • CollanaInterventi
    • Anno1973
    • Pagine23
    • Linguaitaliano
    • Copie1

    IL SINDACATO TRA SISTEMA DI FABBRICA E SISTEMA POLITICO

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