Questo volume contiene i risultati di una ricerca sperimentale sulla prostituzione sommersa e sulle forme di sfruttamento legate al traffico di esseri umani che in essa si insinuano. Da qualche anno ormai, tra gli operatori sociali del settore, esiste la consapevolezza diffusa che si stia verificando un significativo incremento della prostituzione esercitata in varie tipologie di luoghi al chiuso, anche quale conseguenza di un progressivo spostamento in tali ambiti di persone coinvolte nella prostituzione di strada. La differenziazione dei luoghi lascia presupporre modalità altrettanto diversificate di pubblicizzazione, aggancio, esercizio ed ulteriori sfaccettature relativamente alle persone coinvolte nell’attività prostituiva, alle loro caratteristiche e condizioni di lavoro e di vita, e relativamente all’organizzazione delle reti di sfruttamento e controllo.
A tale consapevolezza non è corrisposta ad oggi una conseguente attività di indagine sul fenomeno della prostituzione sommersa, peraltro indispensabile per avviare interventi sociali adeguati, allo stato attuale pressoché inesistenti, per quanto da tempo se ne ravvisi l’esigenza. La ricerca presentata nel volume ha tentato dunque di avvicinare e conoscere il fenomeno della prostituzione al chiuso, una parte sempre più consistente ma nascosta dell’universo del mercato del sesso, cercando in particolare di cogliere le nuove dinamiche connettive tra prostituzione e traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale in contesti altri da quello più noto della strada, disegnando gli scenari della prostituzione esercitata in luoghi meno visibili al pubblico (appartamenti, hotel, night, club privè, bar, saune, centri massaggi e di benessere, ristoranti e agriturismo…) in cui spesso l’attività è celata sotto altre professioni socialmente più accettate (massaggiatrici, ballerine ed entraneuses, cameriere, hostess ed accompagnatrici…).