Il rapporto dell’ISPES sulla condizione omosessuale in Italia, realizzato in collaborazione con l’Arci-Gay, rappresenta la prima ricerca sociologica svolta su questo tema nel nostro paese e una delle più vaste condotte in Europa.
Da questa indagine emerge – scrive Franco Grillini, presidente nazionale dell’Arci-Gay – “non solo che gli omosessuali “esistono”, ma anche che la popolazione gay è consistente ed esprime una personalità, una vivacità di presenza sociale, una serie di problematiche esistenziali che ora è possibile studiare e commentare scientificamente al di là di ogni pregiudizio o di ogni tentativo di contestarne la realtà”.
All’indagine sul vissuto degli omosessuali italiani se ne intreccia un’altra, dedicata alla percezione che gli italiani hanno dell’omosessualità. Parlare di omosessualità (e non soltanto in relazione all’Aids, come è accaduto negli ultimi anni) e di una società che ancora costringe gli omosessuali a subire la violenza del pregiudizio e a nascondere la propria identità, non solo è in linea con la tradizione dell’ISPESS di dar voce ai soggetti emarginati e discriminati, ma rappresenta anche un contributo alla crescita civile del nostro Paese.
