Lo slogan che imperversa ormai da qualche anno sui mass-media e che i giovani si stanno ora dedicando alle nuove droghe, un messaggio impreciso che ha colto di sorpresa il disattento mondo degli adulti e che quindi inquieta chi porta o si vuol far carico di responsabilità socio-educative, portandolo a interrogarsi sulla inadeguatezza dei modelli interpretativi (e quindi recuperativi) sin qui accettati. Il saggio costituisce un raro esempio di come si possa unire la rigorosità scientifica con la bella scrittura e anche con un pizzico di humour. Farmacologo comportamentale, Gori propone una panoramica completa sulla storia, la struttura, gli effetti, le curiosità delle sostanze più famose del momento. “Il vero pericolo – afferma – nasce dal fatto che queste sostanze, non essendo percepite come droghe, non vengono ben pesate quanto ai danni somatici e psichici che possono certamente infliggere e soprattutto continuano a perpetuare il mito che la chimica, intesa come produttrice di sostanze sintetiche o anche naturali che rozzamente mimano i nostri mediatori cerebrali, possa risolvere o quanto meno allontanare i problemi esistenziali, che ciascuno, in prima persona, deve invece trovare il coraggio di analizzare e di affrontare.”