Questa pubblicazione costituisce un punto di arrivo di un percorso di ricerca sulla popolazione nomade promosso dalla Provincia di Milano nell’ambito del tradizionale interesse ed impegno dei propri amministratori alla salvaguardia dei diritti e dell’identità culturale delle minoranze sociali.
Dall’attenzione e dalla sensibilità con cui l’èquipe di esperti ha svolto il proprio lavoro, è scaturito un testo di notevole interesse non solo per gli operatori sociali e gli “addetti ai lavori”, ma anche per un pubblico più vasto per l’ampio risalto dato alla parte narrativa di storie di vita e di testimonianze personali delle esperienze e della cultura nomade.
Protagonisti di fatti più o meno gravi di cronaca nera, ma anche vittime di pregiudizi e di veri e propri episodi di razzismo, gli zingari rappresentano una presenza scomoda, ma ormai stabile, nelle periferie delle più grandi città italiane. Ma chi sono realmente gli zingari? Come vivono? Cosa pensano? E soprattutto perché sono e rimangono così estranei a noi? Nel libro sono gli stessi Rom, adulti, bambini, vecchi, a prendere in prima persona la parola per raccontare, in maniera spesso cruda e disincantata, la loro vita di tutti i giorni, la memoria del loro passato, i propri sentimenti e progetti. Si viene a disegnare così un quadro contraddittorio e sconcertante che nulla concede a facili interpretazioni demagogiche e al pregiudizio, ma che invece offre l’occasione di conoscere una realtà che sta velocemente mutando, stravolgendo tradizioni e cultura.