Le immagini del lavoro di cui oggi disponiamo sono largamente insufficienti a documentarne le radicali trasformazioni degli ultimi due decenni. Si rischia così che non rimanga traccia di quello che è stato un cambiamento epocale, e che si perda la memoria del lavoro che fu. Eppure, il cinema ha dimostrato, talvolta con altissime testimonianze, la sua straordinaria capacità di raccontare la dimensione lavorativa nella vita di uomini e donne. Da qui l’idea di realizzare un catalogo che raccolga le opere più significative dedicate al lavoro e ai lavoratori, del presente e del passato.
Nel volume, curato da Antonio Medici e Fiorano Rancari – critico cinematografico il primo, esperto di cinema l’altro – le testimonianze di intellettuali e protagonisti del movimento sindacale, sette percorsi tematici legati al racconto cinematografico di luoghi del lavoro fortemente significativi, le schede dei film citati, con particolare attenzione alla loro reperibilità nelle cineteche e nelle distribuzioni italiane, le recensioni d’epoca dei titoli più importanti.
Il catalogo – la cui realizzazione è stata promossa dall’Aamod e dall’Arci–Ucca con la collaborazione della Cgil e il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali – è soprattutto un efficace strumento operativo per chi voglia realizzare sul territorio rassegne audiovisive dedicate al lavoro.
