Basandosi su dati inediti, tratti da numerose ricerche, il libro mostra che, nell’ultimo decennio, la quota degli stranieri sul totale dei condannati nel nostro paese è in aumento. Ciò si è verificato non solo per la produzione e lo spaccio di droga, ma un po’ per tutti i tipi di reati: furti, rapine, ricettazione, contrabbando, stupri, omicidi.
Il fenomeno è particolarmente accentuato nel Centro-nord, più contenuto al sud, è dovuto principalmente agli immigrati irregolari, ma riguarda anche quelli regolari. Ricerche condotte in vari paesi europei denunciano una tendenza analoga per l’ultimo ventennio, a differenza di quanto accadeva negli anni ’50-’60, quando – come dimostrano altre indagini – gli immigrati violavano le leggi penali meno degli autoctoni. Come spiegare quello che sta succedendo oggi in Italia e in Europa e perché si è verificato questo cambiamento? La risposta è da ricercare, secondo Barbagli, nelle caratteristiche dell’immigrazione attuale rispetto a quella di ieri, nelle condizioni che gli immigrati si trovano ad affrontare nel paese di arrivo, nel rapporto tra le loro aspirazioni e la possibilità che hanno di realizzarle.