Attraverso osservazioni partecipanti in due quartieri popolari di Napoli sono state studiate le pratiche di allevamento infantile e il comportamento dei bambini in situazioni tipiche dello sviluppo nei primi due anni di vita.
Ciò ha consentito di formulare ipotesi esplicative di alcuni aspetti peculiari della personalità napoletana e dei rapporti interpersonali nella società degli adulti.
La seconda parte del volume illustra i risultati di un’indagine sperimentale che mette a confronto il comportamento espressivo dei bambini del basso ceto con quello dei bambini dei ceti più elevati; i due gruppi, uno del quartiere Traiano e l’altro del Vomero, sollecitati a disegnare oggetti “strani”, si differenziano significativamente nella risposta.
La terza parte analizza i risultati delle ricerche condotte in area napoletana sullo sviluppo mentale degli analfabeti, risultati che sono stati fra i primi a mettere in luce i limiti della teoria classica piagetiana.